Il serramentista per Milano nord-est, a pochi minuti da casa tua
SRM Edilizia ha la base operativa a Sesto San Giovanni, proprio sul confine nord di Milano, e la sede legale registrata a Milano, in via Carlo Forlanini. Questo vuol dire che per i quartieri della zona nord-est della città non siamo “la ditta che viene da fuori”: da Precotto, Gorla o Niguarda arriviamo in un quarto d’ora, e lo stesso vale per Città Studi, Lambrate e Forlanini passando dalla tangenziale.
Ci occupiamo di fornitura e posa di infissi su misura: finestre in PVC, finestre in alluminio a taglio termico, finestre in legno-alluminio, portefinestre e alzanti scorrevoli, porte blindate, porte interne, persiane e tapparelle, anche motorizzate, e zanzariere.
Nella maggior parte degli appartamenti milanesi facciamo una sostituzione delle finestre senza opere murarie: il nuovo serramento si monta sul vecchio telaio, senza rompere intonaci e davanzali, e in genere si chiude una stanza in poche ore.
I quartieri che raggiungiamo per primi
Da Sesto scendiamo verso Milano lungo viale Monza e la linea M1, oppure dalla Tangenziale Est. Le zone che serviamo più spesso sono quindi:
- Niguarda, Bicocca e Greco, appena oltre il confine con Sesto: condomini anni ’50–’70, case popolari e, in Bicocca, edifici recenti nati sulle ex aree Pirelli;
- Precotto, Gorla, Turro e Crescenzago, lungo viale Monza e il Naviglio Martesana, con molte palazzine del dopoguerra e qualche casa di ringhiera;
- via Padova e via Palmanova, con un patrimonio edilizio misto, dalle corti di inizio Novecento ai grandi condomini;
- Loreto e Città Studi, con palazzi signorili del primo Novecento e condomini degli anni del boom;
- Lambrate, Ortica e Forlanini, verso est, tra case basse, ex aree industriali riconvertite e condomini popolari.
Lavoriamo comunque in tutta Milano, centro compreso: per le zone più lontane organizziamo sopralluogo e posa con qualche giorno in più di anticipo.
Gli edifici di Milano e le finestre giuste per ciascuno
Milano non ha un solo tipo di casa, e la finestra giusta cambia molto da un palazzo all’altro. Ecco cosa troviamo più spesso.
Case di ringhiera
Sono le case a ballatoio costruite tra fine Ottocento e primi del Novecento, con le porte d’ingresso e le finestre che si affacciano sulla ringhiera comune. I vani sono spesso fuori squadra, i muri spessi e irregolari, e la porta d’ingresso è insieme porta e finestra verso il ballatoio. Qui servono rilievi precisi, telai con buona tolleranza e, molto spesso, una porta blindata con buon isolamento termico, perché dà direttamente sull’esterno e non su un vano scala chiuso.
Palazzi Liberty e di inizio Novecento
Nei palazzi signorili dei primi decenni del secolo, ad esempio intorno a Porta Venezia o in molte vie di Città Studi, ci sono finestre alte, a volte con sopraluce, e facciate decorate da rispettare. Qui di solito la scelta cade sul legno-alluminio o su un PVC con pellicola effetto legno, mantenendo la stessa divisione dei vetri e lo stesso colore visto da fuori. Spesso anche le persiane originali vanno restaurate o rifatte uguali.
Condomini anni ’50–’70
Sono la maggioranza delle case nei quartieri nord-est. Le finestre originali in legno sono state spesso sostituite negli anni ‘80 con alluminio senza taglio termico: freddo d’inverno, condensa sui telai, spifferi dai cassonetti. In questi edifici il PVC è la soluzione con il miglior rapporto tra prezzo e isolamento, mentre l’alluminio a taglio termico è preferito quando il regolamento condominiale chiede profili sottili o un colore metallico. Per decidere puoi leggere il nostro confronto PVC o alluminio.
Edifici razionalisti e del Novecento
Gli edifici razionalisti degli anni ’30 e molte architetture del dopoguerra hanno finestre a nastro, grandi vetrate e profili essenziali: cambiare l’aspetto della facciata qui si nota subito. L’alluminio con profili sottili è di solito la scelta più fedele al disegno originale.
Permessi: quando basta l’edilizia libera e quando no
La regola di base vale anche a Milano: sostituire le finestre con altre di forma, dimensioni, partizione e colore uguali rientra di norma nell’edilizia libera e non richiede pratiche edilizie. Ci sono però tre casi in cui bisogna fare attenzione.
- Centro storico ed edifici tutelati. Il Piano di Governo del Territorio (PGT) di Milano individua i nuclei di antica formazione e gli edifici con particolare valore storico. Alcuni edifici sono vincolati direttamente come beni culturali, altre zone sono sottoposte a vincolo paesaggistico. In questi casi cambiare materiale, colore o disegno degli infissi può richiedere un’autorizzazione.
- Regolamento condominiale. In molti condomini milanesi il regolamento stabilisce colore, materiale e tipo di oscurante. Anche quando il Comune non chiede nulla, il condominio può farlo.
- Cambi di aspetto. Passare dalle persiane alle tapparelle, eliminare le inglesine o cambiare colore verso l’esterno non è più una semplice sostituzione.
Prima di ordinare verifichiamo con te la situazione dell’edificio. Se serve una pratica, ti diciamo quale e chi può presentarla per te: noi forniamo le schede tecniche dei serramenti.
Area B, Area C e scarico del materiale
Milano ha due zone a traffico limitato da tenere presenti quando si organizza una posa:
- Area B copre quasi tutta la città e limita l’accesso dei veicoli più inquinanti;
- Area C, dentro la Cerchia dei Bastioni, nei giorni feriali è a pagamento e ha regole specifiche per i veicoli commerciali.
Per chi abita in centro, quindi, la logistica è un po’ diversa: va scelto bene l’orario, va trovato un punto di sosta vicino al portone e, quando incide, il costo dell’accesso compare come voce separata nel preventivo. Nei quartieri nord-est il problema di solito non c’è: basta un posto per il furgone per il tempo dello scarico.
Nei palazzi senza ascensore o con ascensori piccoli, comuni nelle case d’epoca, controlliamo in anticipo il passaggio di portefinestre e alzanti scorrevoli.
Rumore: viali, circonvallazioni e Linate
Il rumore è uno dei motivi più frequenti per cui a Milano si cambiano le finestre. Le situazioni tipiche sono:
- le case su viale Monza, viale Forlanini, viale Fulvio Testi e sulle circonvallazioni (la “90-91” e i Bastioni), con traffico pesante dal mattino alla sera;
- gli appartamenti vicino alla ferrovia e agli scali, come a Greco, Lambrate e Turro;
- i quartieri dell’est, come Forlanini, Ortica e Ponte Lambro, più vicini all’aeroporto di Linate.
Qui la soluzione non è solo “un vetro più spesso”. Serve un vetro stratificato acustico, guarnizioni che chiudono bene e soprattutto una posa sigillata, senza fessure tra telaio e muro. Spesso il punto debole è il cassonetto della tapparella: va isolato insieme alla finestra. Trovi tutti i dettagli nella guida alle finestre antirumore.
Quanto costano i serramenti a Milano
I prezzi a Milano sono gli stessi che applichiamo a Sesto: cambiano le misure e la complessità del lavoro, non il codice postale. Le fasce indicative per fornitura e posa, IVA esclusa, sono:
- finestre in PVC: circa 350–600 €/m² (listino PVC);
- finestre in alluminio a taglio termico: circa 450–800 €/m² (listino alluminio);
- finestre in legno-alluminio: da 600 €/m²;
- porte blindate in classe 3: circa 1.200–1.700 € (listino porte blindate).
Possono costare di più i lavori nelle case d’epoca, con vani fuori squadra o finestre ad arco, e quelli in centro, per la logistica. Un esempio completo per bilocale e trilocale lo trovi nella guida quanto costa cambiare le finestre a Milano, e tutti i listini nella pagina prezzi.
Sull’IVA: per lavori su abitazioni è in genere agevolata al 10%, con regole particolari per i serramenti come “beni significativi”. Te lo spieghiamo nella guida all’IVA sugli infissi.
Bonus infissi per chi abita a Milano
Le detrazioni sono nazionali e valgono anche a Milano. Nel 2026, in generale, si detrae il 50% sull’abitazione principale e il 36% sugli altri immobili, in 10 rate annuali. Milano è in zona climatica E: se scegli l’Ecobonus, i nuovi serramenti devono rispettare i valori di trasmittanza previsti per questa zona.
Ti consegniamo fattura, schede tecniche e dichiarazione di prestazione dei serramenti. Per la comunicazione all’ENEA, da fare entro 90 giorni dalla fine dei lavori, trovi i passaggi nella guida alla pratica ENEA per gli infissi. Le regole generali sono nella guida al bonus infissi 2026.
Note pratiche per i lavori a Milano
- Amministratore: nei grandi condomini milanesi è utile avvisare l’amministratore della posa. Se serve, prepariamo una scheda del prodotto con colore e modello da mostrargli.
- Portineria e orari: molti palazzi hanno orari per i lavori rumorosi e per l’uso dell’ascensore. Ci adeguiamo al regolamento interno.
- Smaltimento: portiamo via i vecchi serramenti noi, senza lasciarli nel cortile o in cantina.
- Durante i lavori: proteggiamo pavimenti e mobili e lavoriamo una stanza alla volta, così la casa resta abitabile.
Come lavoriamo a Milano
- Ci chiami o ci scrivi su WhatsApp, anche con le foto delle finestre e l’indirizzo.
- Sopralluogo gratuito: misuriamo ogni vano e verifichiamo condominio e vincoli.
- Preventivo scritto, con prodotto, posa, smaltimento ed eventuali costi di accesso separati.
- Posa nel giorno concordato e smaltimento dei vecchi infissi.
Quartieri dove interveniamo a Milano
- MilanoCittà Studi
- MilanoLambrate
- MilanoOrtica
- MilanoForlanini
- MilanoLoreto
- MilanoTurro
- MilanoGorla
- MilanoPrecotto
- MilanoCrescenzago
- MilanoVia Padova
- MilanoNiguarda
- MilanoBicocca
- MilanoGreco
